Competenze digitali: cosa sono e perché sono una priorità HR 2021

Competenze digitali: cosa sono e perché sono una priorità HR 2021

Competenze digitali: cosa sono e perché sono una priorità HR 2021

L’acquisizione di nuove competenze digitali è ormai una questione imprescindibile per tutte quelle realtà imprenditoriali che intendono mantenere la propria competitività sul mercato globale. Già in atto prima dell’emergenza pandemica, è stato però proprio col sopraggiungere del Covid-19 che la trasformazione digitale ha subito un’accelerazione sino ad ora mai così dirompente. Molte delle attività quotidiane sono passate dall’offline all’online in brevissimo tempo: lavoro, didattica, acquisti, assistenza medica, burocrazia, ciò che prima si pensava necessario svolgere in presenza ci si è resi conto, volenti o nolenti, essere gestibile anche a distanza attraverso un uso più efficace delle nuove tecnologie.

Big data, intelligenza artificiale e machine learning, realtà aumentata, IoT, stampanti 3D, sistemi di machine automation stanno sconvolgendo interni processi aziendali e con essi le nostre abitudini, e sempre più sarà così a seguito della diffusione ad ampio raggio di tecnologie quali il 5G e il cloud computing. Ecco perché per gestire tutto questo si è reso necessario alzare il livello di competenze digitali all’interno delle organizzazioni. E in Italia di strada da fare ce n’è parecchia se si considera che dall’ultimo rapporto Ocse sulla capacità dei Paesi di trarre vantaggio dalla digitalizzazione, si evince come la popolazione italiana scarseggi di competenze digitali.  Un dato su tutti: solo il 36% degli Italiani è in grado di utilizzare internet in maniera complessa e diversificata, che è anche il dato più basso tra tutti i Paesi per cui questa informazione è disponibile.

 

Cosa sono le competenze digitali

Ma cosa sono di competenze digitali di preciso? Prova a darne una definizione l’Unione Europea, che descrive le competenze digitali come la capacità di saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Esse sono supportate da abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet.

 

Competenze digitali pratiche tra Hard e Soft Digital Skill

Entrando più nel merito dell’argomento, le competenze digitali pratiche posso essere distinte in due gruppi: Digital Hard Skill e Digital Soft Skill.

Tra le Digital Hard Skill rientrano quelle competenze che abilitano all’utilizzo delle nuove tecnologie, linguaggi di programmazione o infrastrutture informatiche. Capacità di analisi dei big data o di sviluppo di sistemi basati sull’intelligenza artificiale, rientrano in questa categoria.

Tra le Digital Soft Skill vanno invece considerate quelle competenze trasversali che riguardano non tanto la conoscenza pratica del mezzo tecnologico, ma come ad esso ci si approccia. Solo attraverso l’acquisizione delle Digital Soft Skill sarà possibile attivare una adeguata mentalità digitale, o digital mindset, ovvero quella capacità di rapportarsi al mondo digitale in maniera aperta, curiosa e recettiva, abbracciando il cambiamento in tutte le sue forme e l’idea di una costante evoluzione delle cose.

 

Mappatura delle competenze digitali (Digital DNA)

Creare una mappatura delle competenze digitali in azienda è un ottimo modo per comprendere dove ci si trova e progettare nuovi percorsi di apprendimento e sviluppo identificati come essenziali per raggiungere il successo.

È a questo che serve il modello Digital DNA sviluppato da P4I – Partners4Innovation, società di Advisory del Gruppo Digital360, attraverso il quale è possibile avere una visione d’insieme delle Digital Hard Skill e delle Digital Soft Skill presenti all’interno dell’organizzazione. Il modello del Digital DNA non solo rileva le competenze digitali visibili e già acquisite, ma consente anche di individuare le competenze digitali nascoste, quelle meno evidenti, per poi poterle valorizzare nella consapevolezza che riqualificare la forza lavoro interna ha un costo nettamente inferiore che fare ricorso all’introduzione di nuove risorse.

Sono quattro le grandi aree di competenza mappate dal modello Digital DNA:

  • Tech Skill, le competenze necessarie per supportare l’organizzazione attraverso processi ICT orientati all’agilità per cogliere le potenzialità legate alle tecnologie digitali più di frontiera;
  • Digital Soft Skill, le competenze trasversali di tipo relazionale e comportamentale che consentono alle persone di utilizzare efficacemente i nuovi strumenti digitali;
  • Job Related Skill, le competenze tecniche relative a specifici ruoli organizzativi che consentono alle persone di portare avanti il proprio lavoro in modo moderno e attento all’innovazione;
  • Innovation Skill, una combinazione di competenze cognitive, comportamentali e funzionali che permettono alle persone di diventare innovativi nel proprio lavoro attraverso un comportamento intraprenditoriale.

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Quali sono le nuove competenze digitali e perché sono una priorità aziendale

Vediamo insieme allora quali sono oggi le nuove competenze digitali più richieste sia in termini di Digital Hard Skill che di Digital Soft Skill.

Tra le Digital Hard Skill possiamo annoverare:

  • Programmazione e sviluppo app e siti web;
  • Data science e data analytics;
  • Internet of Things;
  • Intelligenza Artificiale e Machine Learning;
  • Cyber Security;
  • Blockchain;
  • Digital design;
  • Digital project management;
  • Digital product management;
  • Digital marketing e social media.

Le Digital Soft Skill che fanno invece la differenza sono:

  • Knowledge Networking, ovvero la capacità interagire, collaborare e condividere informazioni attraverso la rete;
  • Digital Privacy, che consiste nella capacità di proteggere i dati sensibili nella consapevolezza delle insidie della rete;
  • Virtual Communication, vale a dire la capacità di comunicare in maniera efficiente sui canali online;
  • Digital Problem Solving, che è la capacità di risolvere in tempi brevi le problematiche emerse attraverso gli strumenti digitali.
  • Self-Empowerment, ovvero l’abilità nel trovare in modo autonomo la motivazione e la determinazione necessaria per migliorare e raggiungere i propri obiettivi.

 

Competenze digitali in azienda: la digitalizzazione

ll 58% della forza lavoro avrà bisogno di nuovi set di competenze per svolgere il proprio lavoro con successo. Ad affermarlo è Gartner che sottolinea anche come il numero totale di competenze richieste per un singolo lavoro è aumentato del 10% su base annua dal 2017 e come una competenza su tre in un annuncio di lavoro medio nel 2017 in IT, finanza o vendite è già obsoleta.

Se dunque già prima della pandemia si stavano verificando cambiamenti nella pianificazione della forza lavoro, con l’emergere di nuovi compiti e responsabilità guidati dalla rapida evoluzione tecnologica sviluppare competenze digitali inedite in azienda è diventata una priorità per la sopravvivenza della stessa.

 

Digital Skill e organizzazione Agile

La pandemia ha costretto al lavoro da casa milioni di professionisti e professioniste, anche quando l’emergenza sanitaria sarà finita, appare chiaro che tornare indietro come se nulla fosse successo non sarà possibile. Pare che sia stata individuata una terza via tra il lavoro da casa e il lavoro da remoto: nel lavoro ibrido, una soluzione a metà tra le due. Lavorare in modalità ibrida non significherà semplicemente connettersi un po’ da casa e un po’ dall’ufficio, ma comporterà modificare sostanzialmente l’approccio al lavoro mettendo al centro le persone e responsabilizzandole sugli obiettivi.

Tutto questo sarà possibile grazie ad un uso ancora più puntuale di tutte le risorse che ci offre il mondo digitale: piattaforme di Collaboration e Conferencing (UCC – Unified Communication and Collaboration), piattaforme di project management, software di Identity and Access Management (IAM); questi e altri sono gli strumenti coi quali bisognerà saper interagire nel breve ed è per tale ragione che diventerà necessario sviluppare Digital Skill Agile.

 

Competenze digitali e smart working

Nell’attesa che si esca dall’emergenza e vengano codificati nuovi modelli di lavoro come il lavoro ibrido si prosegue, ove possibile, con l’utilizzo del lavoro da casa.

Parlare di competenze digitali e smart working è abbastanza ovvio visto che, se non fosse stato per l’utilizzo degli strumenti digitali, attivare il lavoro da casa non sarebbe stato possibile. Guardando però il livello di digitalizzazione del capitale umano rilevato dall’ultimo Digital Economy and Society Index (DESI) nell’anno prima del Covid-19, l’Italia si è piazzata in 28esima posizione, nonché ultima tra i Paesi europei per livello di Human Capital/Digital Skill necessario alla trasformazione digitale.

Per questo, se da un lato è giusto riconoscere i meriti ai lavoratori italiani per esser riusciti a districarsi in questa situazione, dall’altro bisogna anche fare una valutazione a posteriori delle competenze digitali di base da integrare e/o rinforzare ulteriormente in vista del futuro. Misurare il livello delle Digital Skill fondamentali per l’adempimento dello Smart Working, quali la già citata Virtual Communication o la Digital Team Working, ossia la capacità di lavorare efficacemente all’interno di un team anche da remoto, è fondamentale per capire dove poter migliorare in vista di sistemi di lavoro più complessi transitanti dall’online.

 

Competenze digitali e industria 4.0

Anche competenze digitali e industria 4.0 sono da considerarsi due argomenti imprescindibili l’uno dall’altro. Questo è dovuto all’uso sempre più diffuso di tecnologie fortemente avanzate che rivoluzioneranno tutto il processo industriale. Un esempio sono i sistemi di Machine Automation, analisi dei Big Data, realtà virtuale e blockchain.

Tra le nuove competenze digitali richieste dallo sviluppo dell’industria 4.0 sicuramente troviamo dunque:

  • sviluppo di digital supply network;
  • analisi dei big data e big data management;
  • design di smart product (sensori, antenne, chips e altri componenti);
  • implementazione di architetture IT;
  • sistemi avanzati di interfaccia computer-umano;
  • programmazione e uso di robot.

 

Come sviluppare le competenze digitali

Come sviluppare le competenze digitali dunque? Se infatti la forza lavoro manca oggi di un livello adeguato di competenze digitali, la buona notizia è che queste si possono apprendere e migliorare. Esistono infatti diversi percorsi attraverso i quali poter colmare la lacuna delle Digital Skill.

Dai master post-universitari per chi dopo la laurea intende acquisire specifiche Digital Hard Skill e diventare un vero esperto di tecnologie innovative come intelligenza artificiale o big data, ai corsi online in auto-apprendimento su piattaforme di e-learning qualificate per migliorare le proprie Digital Soft Skill.

 

Corso online: qual è il migliore per sviluppare competenze digitali

Piattaforme e-learning qualificate offrono oggi la possibilità di scegliere il corso online più adatto alle proprie esigenze per le competenze digitali che si intendono sviluppare. Attraverso l’utilizzo di formati smart web-based (ovvero senza la necessità di installare e aggiornare alcun software sui propri device) come mini-video, podcast, webinar, finanche lezioni di gruppo o one to one, l’e-learning consente a tutti coloro che vogliono migliorare le proprie Digital Skill di farlo in autonomia e dove e quando si può.

È stato dimostrato che proprio la possibilità di gestire i tempi della propria formazione, soffermandosi su argomenti più ostici o accelerando magari su nozioni già acquisite, diminuisce del 40-60% i tempi di apprendimento. Ma non solo. I corsi online, per la loro modalità di approccio ai contenuti semplice, diretta ed efficace, fanno sì che le nozioni rimangano impresse nella memoria più che se la stessa lezione fosse stata svolta in aula dove il divagare o il distrarsi rende più faticoso l’apprendimento.

 

Aggiornamento continuo delle Digital Skill per una maggiore employability

Infine, in considerazione della continua evoluzione del settore delle nuove tecnologie, bisogna accettare il fatto che, per mantenere alto il proprio livello di employability, ovvero il grado di “appetibilità” del proprio profilo personale nei confronti dei datori di lavoro, sarà necessario un aggiornamento continuo delle Digital Skill. Ciò non deve spaventare, anzi!

Una volta sviluppato il giusto digital mindset, sarà la stessa voglia di comprendere ed apprendere le novità a guidare verso forme di continuous learning.

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